Siti web: vetrina, corporate, editoriali, di prodotto e istituzionali regolati
Progettiamo e sviluppiamo siti web aziendali: vetrina, corporate multilingua, editoriali, di prodotto e istituzionali regolati per le quotate. Sul nostro CMS proprietario Hydra.
Cos'è un sito web aziendale
Un sito web aziendale è la presenza digitale ufficiale e permanente di un'azienda: il punto in cui chiunque cerchi informazioni sull'azienda — clienti, prospect, partner, candidati, investitori, giornalisti, motori di ricerca, motori di risposta generativi — arriva per orientarsi. È il primo touchpoint controllato direttamente dall'azienda nel suo ecosistema digitale, e nella maggior parte dei casi è anche il più frequentato.
A differenza di una landing page (pagina singola e tematica, costruita per una campagna o un obiettivo di conversione specifico), un sito web è un'architettura informativa multi-pagina che copre l'intero perimetro comunicativo dell'azienda. A differenza di un e-commerce (piattaforma transazionale dove il visitatore acquista direttamente), un sito web è informativo e relazionale: la conversione passa tipicamente per la generazione di lead, non per la vendita diretta.
Oggi un sito web non è più solo lo strumento per essere trovati da Google: è anche la fonte da cui i motori di risposta generativi (ChatGPT, Perplexity, Google AI Overviews, Claude, Gemini, Copilot) estraggono le informazioni sull'azienda per rispondere alle domande degli utenti. Un sito ben strutturato — con contenuti chiari, dati strutturati corretti, autorevolezza verificabile — viene letto, capito e citato dagli agenti AI; un sito mal strutturato è invisibile ai motori generativi anche se appare nelle SERP tradizionali.
Le principali tipologie
I siti web aziendali si distinguono in cinque tipologie principali, ognuna pensata per uno scopo e una scala diversi.
Sito vetrina. Presenza digitale essenziale di una piccola azienda o di un professionista: chi siamo, cosa facciamo, contatti, eventualmente case e referenze. Tipicamente 5-15 pagine, una sola lingua, no integrazioni complesse. Funzione: essere trovati e dare le informazioni di base. È la tipologia adatta a piccole realtà che non hanno bisogno di un'architettura informativa articolata; per aziende strutturate è quasi sempre sotto-dimensionata.
Sito corporate. Presenza completa di una PMI strutturata o di un'azienda media-grande: chi siamo, organizzazione, prodotti e servizi articolati, case history, news, blog, eventi, lavora con noi, contatti. Tipicamente 30-150 pagine, multilingua (italiano più 1-3 lingue principali), con integrazioni a CRM, marketing automation, analytics. Funzione: presidiare la presenza digitale dell'azienda su tutti i temi rilevanti per i suoi stakeholder. È la tipologia più diffusa nel B2B italiano.
Sito editoriale. Sito centrato sulla pubblicazione frequente di contenuti: magazine aziendale, knowledge base, blog di settore, archivio risorse. Tipicamente 50-500+ articoli che crescono nel tempo, con architettura ottimizzata per la lettura (tipografia editoriale, percorsi di approfondimento, search interno potente) e per il posizionamento sui motori di ricerca e di risposta. Funzione: costruire autorevolezza editoriale e attrarre traffico organico qualificato. Si integra spesso con un sito corporate principale.
Sito di prodotto e brand. Sito monografico dedicato a un singolo prodotto, una linea o un brand all'interno di un gruppo: storia, valori, prodotti, contenuti immersivi, configuratori, eventualmente e-commerce. Tipicamente 10-40 pagine ma ad alto investimento creativo e contenutistico (fotografia, video, animazioni 3D, esperienze interattive). Funzione: presidiare l'identità di un prodotto o brand con un'esperienza dedicata, separata dal sito corporate del gruppo. Tipico per gruppi multi-brand, lanci di linee importanti, prodotti iconici.
Sito corporate regolato. Sito di società quotate o di aziende soggette a obblighi normativi specifici (CONSOB per le quotate, normative di settore per banche, assicurazioni, utility, sanità, pubblica amministrazione). Tipicamente 80-300+ pagine, con sezioni dedicate a investor relations (governance, organi sociali, documenti finanziari, comunicati price-sensitive), sostenibilità, compliance. Vincoli tecnici e legali specifici (accessibilità WCAG, conservazione documentale, tempistiche di pubblicazione). Funzione: assolvere agli obblighi informativi e di trasparenza mantenendo un'identità di marca coerente.
Rifare il sito è un investimento significativo e ha senso solo in alcune condizioni precise. Quando ha senso rifarlo: il sito ha più di 5-8 anni e mostra il suo tempo (design datato, performance scarse, non responsive, tecnologie obsolete); l'azienda è cambiata in modo sostanziale (riposizionamento, acquisizione, rebranding, espansione internazionale, nuovo modello di business); il modello di lead generation o di vendita evolve (apertura di nuovi mercati, passaggio B2C/B2B, nuovi canali); il sito non sta producendo i risultati attesi nonostante investimenti marketing significativi.
Quando invece non ha senso rifarlo: il sito funziona ma serve aggiungere funzionalità specifiche (meglio l'evoluzione e manutenzione siti); l'identità di marca è cambiata ma la strategia no (un restyling grafico contenuto può bastare); l'obiettivo è solo aggiornare contenuti datati (è gestione editoriale, non rifacimento).
La domanda da farsi prima di decidere: rifare il sito risolve un problema che esiste, o sta riproducendo lo stesso problema in tecnologie più nuove? Rifare un sito senza un'analisi rigorosa delle cause della sua sottoperformance porta spesso a un nuovo sito che soffre degli stessi problemi del precedente, semplicemente vestito meglio.
Come ci posizioniamo
Il nostro lavoro su un sito web si articola in sei fasi, dimensionate in base alla scala del progetto.
Analisi e strategia digitale. Audit del sito esistente (se c'è) e del posizionamento attuale, analisi del contesto competitivo, mappatura degli stakeholder e dei loro bisogni informativi, definizione degli obiettivi misurabili del sito (lead, awareness, engagement, conversioni specifiche). L'output è un documento di strategia che orienta tutte le fasi successive.
Architettura informativa e content design. Progettazione della mappa del sito e dei percorsi di navigazione, definizione della struttura di ogni tipologia di pagina, piano editoriale dei contenuti (cosa va detto, in che ordine, con che tono). Per progetti complessi: workshop con il cliente per validare l'architettura prima di passare al design.
Design dell'esperienza. Progettazione visiva del sito coerente con il brand identity: wireframe, design dei template chiave, sistema visivo (tipografia, colori, componenti, micro-interazioni). Tipicamente 2-3 cicli di revisione con il cliente prima del freeze del design.
Produzione dei contenuti. Stesura o editing dei testi, raccolta o produzione delle immagini (servizio fotografico, video, infografiche), preparazione delle SEO base (title, meta description, alt text, dati strutturati JSON-LD). Per progetti corporate complessi: il copy è co-scritto con il cliente, che fornisce le competenze di dominio.
Sviluppo e integrazioni. Sviluppo del sito su Hydra, il nostro CMS proprietario, con architettura Next.js front-end deployata su Vercel worldwide e back-end ASP.NET Core su AWS Milano. Integrazioni a CRM, marketing automation, analytics, sistemi gestionali interni quando rilevanti.
Lancio e governance. Test pre-lancio (cross-browser, performance, accessibilità, SEO tecnica), migrazione contenuti se serve, redirect dal sito vecchio per preservare l'equity SEO, formazione del team interno sulla gestione editoriale via Hydra, monitoraggio dei primi 60-90 giorni post-lancio. Il sito non finisce al lancio: inizia l'evoluzione continua.
Risultati attesi e KPI
Il successo di un sito web si misura su quattro dimensioni, dimensionate sugli obiettivi specifici di ogni progetto.
Visibilità organica. Posizionamento sui motori di ricerca tradizionali (Google) e sui motori di risposta generativi (ChatGPT, Perplexity, Google AI Overviews, Claude, Gemini, Copilot). Traffico organico mensile e qualità del traffico (engagement, bounce rate, pages per session). I segnali AEO/GEO — citazioni nei motori generativi, screenshot del sito mostrati nelle risposte AI, link diretti dalle SERP arricchite — sono il nuovo asset più importante e meno presidiato dalla concorrenza.
Conversioni. Tasso di conversione del sito sugli obiettivi definiti (richiesta di contatto, download materiale, iscrizione newsletter, prenotazione meeting). La metrica più diretta per misurare il ROI del sito: un sito ben progettato porta tipicamente 1-5% di tasso di conversione sui visitatori qualificati, con variazione significativa per settore.
Performance tecniche. Core Web Vitals (LCP, INP, CLS), uptime, velocità di caricamento da geografie diverse, performance su mobile. Sono KPI tecnici ma con impatto diretto sul business: Google penalizza nei ranking i siti con Core Web Vitals scarsi, e oltre il 50% degli utenti abbandona un sito che impiega più di 3 secondi a caricarsi. Sul motore Hydra, i nostri siti tipicamente raggiungono punteggi Core Web Vitals stabili al massimo anche sotto picchi di traffico significativi.
Autosufficienza editoriale del team interno. Quanto il team interno del cliente è in grado di gestire autonomamente i contenuti del sito (aggiunta news, aggiornamenti, nuove pagine) senza dover ricorrere all'agenzia per ogni modifica. È la metrica del successo della governance: un CMS ben progettato e ben formato libera l'azienda da costi ricorrenti di gestione editoriale.
I tempi tipici per un progetto di sito web variano in base alla scala: un sito vetrina 4-8 settimane, un sito corporate medio (50-100 pagine, una o due lingue) 12-20 settimane, un sito corporate complesso (150+ pagine, multilingua, integrazioni multiple) 20-32 settimane, un sito corporate regolato per quotata 24-40 settimane.
Lavori correlati
Vedi i nostri progetti di siti web nella sezione Lavori → Siti web, dove raccogliamo i case study in cui il sito web è stato l'asse principale del lavoro.
Domande frequenti
Dipende dalla tipologia, dalla scala, dalla complessità delle integrazioni. Per una PMI italiana, range di investimento tipici sul solo design e sviluppo (esclusi contenuti, fotografia, video, traduzioni): sito vetrina 5-15 pagine 4.000-12.000 euro; sito corporate medio (50-100 pagine, una o due lingue, integrazioni base) 25.000-60.000 euro; sito corporate complesso (150+ pagine, multilingua, integrazioni multiple a CRM, marketing automation, sistemi interni) 60.000-150.000 euro; sito corporate regolato per quotata (con investor relations, governance, compliance) 100.000-300.000+ euro. I contenuti (copy, fotografia, video, traduzioni) sono spesso una voce separata di pari peso o anche superiore rispetto al solo sviluppo. La manutenzione e l'evoluzione sono una voce ricorrente che parte da 800-2.500 euro/mese per i siti più strutturati.
WordPress è la scelta giusta quando il sito è semplice (vetrina o blog), il budget è contenuto, l'azienda è disposta ad accettare gli aggiornamenti continui di sicurezza e i compromessi di performance che la piattaforma porta con sé. Custom (sviluppato da zero, framework moderno tipo Next.js o Nuxt, senza CMS) è la scelta per siti molto particolari, prodotti digitali, casi in cui nessuna piattaforma esistente risponde ai requisiti — ma comporta dipendenza dallo sviluppatore originale e costi di gestione elevati. CMS proprietario di un'agenzia (come Hydra per noi) è la scelta per aziende strutturate che vogliono performance enterprise (Core Web Vitals al massimo anche sotto picchi di traffico), governance editoriale solida, integrazioni profonde, ma senza il debito tecnico di WordPress e senza la dipendenza da uno sviluppatore singolo. La domanda chiave non è "qual è il migliore" ma "cosa serve davvero a questa azienda nei prossimi 3-5 anni".
Un sito ben progettato dura 4-7 anni prima di richiedere un rifacimento integrale. La variabile principale è la qualità dell'architettura: un sito costruito su una base solida (CMS moderno, design system flessibile, contenuti modulari, integrazioni standard) si evolve nel tempo per aggiunte incrementali — nuove sezioni, nuove lingue, restyling parziali, nuove funzionalità — senza dover essere rifatto da zero. Un sito costruito senza architettura (template chiuso, contenuti hard-coded, integrazioni proprietarie non documentate) invece diventa rapidamente impossibile da evolvere e richiede rifacimenti completi ogni 3-4 anni. La regola operativa: investire fin da subito in un'architettura evolutiva costa di più al lancio ma allunga significativamente la vita utile e abbatte il costo totale nel medio termine. Per molti dei nostri clienti, il sito attuale è la seconda o terza evoluzione progressiva del sito originale, mai un rifacimento integrale.