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Dati strutturati Google: cosa sono e perché sono utili per la SEO

Pubblicazione: 7 marzo 2016
Argomento: SEO

Fare in modo che il tuo sito faciliti il compito di Google non è forse il modo migliore per piacergli?

Google lo sta dicendo in tutte le lingue: "Promote Your Content with Structured Data Markup". Ovvero "usate i dati strutturati per promuovere i contenuti del vostro sito". Se lo dice Google, perché non dargli ascolto?

Cosa sono i dati strutturati?

Sono una convenzione per definire di che cosa si sta parlando in una certa pagina e per comunicarlo a Google in modo che il motore lo capisca in modo rapido e sicuro. E' vero che Google è tanto bravo da arrivarci anche da solo, ma perché non facilitargli il compito, dato che lui deve analizzare miliardi di pagine web al giorno?

Questa tecnica prende anche il nome di markup semantico, ovvero un modo per definire il significato (la semantica appunto) di quello di cui si sta parlando in una data pagina web. 

Perché i dati strutturati sono utili per la SEO?

Essenzialmente perché facilitano il compito alle macchine, ovvero agli algoritmi dei motori di ricerca e di Google in particolare. Ovviamente un motore di ricerca sarà più propenso a premiare che, a parità di altre condizioni, abbia aderito a questo standard che comunque aumenta la qualità dei risultati in termini di maggior pertinenza delle risposte alle domande dei visitatori. 

Esempi

Vediamo subito degli esempi: una ricetta di un blog di cucina e una recensione di un blog di cinema.

Una ricetta

Immaginiamo di avere un classico blog di cucina: potremmo lasciare che Google identifichi il nostro testo come una ricetta o potremmo invece facilitagli la vita e anticipargli che questo testo è proprio una ricetta. Poi ovviamente lui controllerà che lo sia veramente, ma intanto gli abbiamo dato un indizio da cui partire.
Ma possiamo fare di più: dopo avergli detto che si tratta di una ricetta, possiamo scendere nel dettaglio e comunicare a Google che il testo della nostra pagina si può scomporre in parti ben identificate come:
  • il nome della ricetta (ad es. "Risotto gamberi, zucchine e zafferano") 
  • l'elenco ingredienti con il loro dosaggio (ad es. "Per 4 persone: 200 grammi di riso, 8 gamberi, un pizzico di zafferano, una noce di burro, cipolla per soffritto") 
  • il tempo di preparazione (ad es. "30 minuti") 
  • la difficoltà di realizzazione (ad es. "facile") 
  • la descrizione delle varie fasi con una foto per ogni fase 
  • il video
Non è forse ragionevole che la pagina del nostro blog avrà maggiori possibilità di comparire per prima quando un visitatore dovesse cercare "ricetta veloce per risotto con gamberi e zucchine"? 

Addirittura possiamo dire che un ingrediente è a sua volta un prodotto descritto in una pagina separata, dove troveremo tutte le sue caratteristiche e le altre ricette che lo utilizzano.

Una recensione

In un sito di recensioni cinematografiche, possiamo dire a Google che in una certa pagina è contenuta una recensione (e non un generico post) e che questa recensione ha delle caratteristiche ben precise esposte in certe parti della pagina:
  • titolo del film
  • cast degli attori
  • regista
  • direttore della fotografia
  • produttore
  • durata
  • gradimento degli spettatori
  • trama
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